Programma 2022


Programma dettagliato in formato PDF

 

Sabato 30 Luglio 2022
Oratorio dei Disciplinanti

MARTINA ROMANO Violoncello
SIMONE SAMMICHELI Pianoforte

 

Martina_Romano

miccheli
Alejandra Rojas
C. Saint-Saëns Sonata n°1 in do minore
Allegro
Andante tranquillo e sostenuto
Allegro moderato
G. Faurè        Elegie op. 24 in do minore
G. Faurè        Sicilienne in sol minore op. 78
C. Franck        Sonata in la maggiore
Allegretto ben moderato
Allegro
Recitativo-Fantasia: Ben moderato
largamente con fantasia
A llegretto poco mosso
Martina Romano, nata a Savona nel 1992, si diploma nel
2012 al conservatorio “N. Paganini” di Genova con il massimo
dei voti, sotto la guida del M° Paolo Ognissanti e, precedentemente,
del M° Nevio Zanardi. Nel 2017 consegue,
presso lo stesso conservatorio, il Diploma Accademico di II
livello col massimo dei voti e la lode. Ha frequentato numerosi
corsi e masterclass tra cui il corso di alto perfezionamento
presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona sotto la
guida del M° Rocco Filippini e la Pavia Cello Academy sotto
la guida del M° Enrico Dindo. Fondamentale il percorso di
studi intrapreso privatamente sotto la guida del M° Riccardo
Agosti. Tra il 2007 ed il 2009, ancora studentessa, vince il
primo premio in diversi concorsi internazionali indetti dalle
associazioni E.S.T.A., Jupiter, Musikstrasse.
Dal 2008 ad oggi si esibisce in numerosi concerti solistici e
cameristici per diversi enti ed istituzioni tra cui la Diocesi Savona
– Noli, l’Associazione Musicale DIONISO, l’associazione
“Amici del Carlo Felice e del Conservatorio N. Paganini”,
l’Associazione Musicale Felice Romani, la rassegna “Parole
& Musica nei Musei” promossa dal Comune di Empoli e dal
Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni, la GOG – Giovine
Orchestra Genovese, ed altre. Collabora con numerose orchestre
tra cui l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova,
l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra del
Festival Puccini di Torre del Lago, l’Orchestra Sinfonica di
Sanremo, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il Teatro
dell’Opera Giocosa di Savona, l’ensemble di violoncelli Dodecacellos,
La Superba Chamber Orchestra, l’ensemble “Le
Muse”, i Rondò Veneziano, l’Orchestra Sinfonica di Savona,
lavorando con importanti direttori e suonando in sale prestigiose
in Italia, Svizzera, Germania, Slovenia, Cina, Oman e
Russia. Suona un violoncello di Alberto Giordano, realizzato
per lei a Genova nel 2009.
Simone Sammicheli nasce nel 1993 a Genova, dove si diploma,
a soli diciotto anni, presso il Conservatorio “Niccolò
Paganini” con il massimo dei voti e la lode sotto la guida
del M° Massimo Paderni. Successivamente studia musica da
camera con il M° Massimiliano Damerini, perfezionandosi
parallelamente con il M° Roberto Plano all’ “Accademia
Musicale Varesina” e presso l’ “Accademia di Musica di Pinerolo”
con il M° Enrico Pace. Fondamentale nella sua formazione
è l’incontro con il M°Benedetto Lupo, con il quale
si perfeziona all’interno dell’ “Accademia Nazionale di Santa
Cecilia” a Roma conseguendo brillantemente il diploma nel
2020. Attualmente prosegue i suoi studi con il M. Alessandro
Deljavan.
Risultato vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali
ed internazionali nel 2022 è finalista del prestigiosissimo
“International Franz Liszt Piano Competition” di Utrecht.
A soli diciotto anni, riceve il Premio “Alberto Burri“ a Città
di Castello (PG) , che gli permette di essere inserito nel
cartellone della 46° edizione (2013) del ”Festival delle Nazioni“
insieme a grandi artisti internazionali quali Grigory
Sokolov,Tamas Vasary e nello stesso anno vince la selezione
per suonare con l’orchestra del conservatorio “Niccolò Paganini”
presso il Teatro “Carlo Felice” di Genova.
La sua attività concertistca lo ha portato a esibirsi più volte
da solista in numerose città italiane ed europee: Utrecht, La
Spezia, Bruxelles, Sanremo (IM), Piacenza, Roma , Torino,
Alessandria, Ischia (Na), Vicenza ecc. e in rassegne e festival
musicali. Suona più volte in formazione di trio e in duo.
Nel 2018 è ambasciatore musicale dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia, presso l’ “International Yehudi Menuhin Foundation”
Artistic Residency in Farnières – Vielsalm – Belgio.

Venerdì 5 Agosto 2022
Oratorio dei Disciplinanti

ALAN WEISS
weiss
J. HAYDN  Variazioni in Fa min.
(‘Sonata: Un Piccolo Divertimento’),
H . XVII:6 (1793)
F. SCHUBERT        Fantasia in Do maggiore
(‘Wanderer’), D. 760 (1822)
Allegro con fuoco ma non troppo
Adagio
Presto
Allegro
L. van BEETHOVEN    11 Bagatelle, Op. 119 (1820-22)
S onata n. 32 in Do min. Op. 111
(1822)
Maestoso
Allegro con brio ed appassionato
Arietta: Adagio molto semplice
e cantabile
Alan Weiss nasce a New York da una famiglia ebrea polacco-
Argentina . È stato considerato uno dei più emergenti pianisti
della sua generazione dal leggendario Rudolf Firkusni. Le Soir
di Bruxelles lo ha definito “..un poeta “ e il Daily telegraph di
Londra ha scritto..” penetra la vera essenzialità della musica”
Cherkassky, Katchen e Bolet sono stati insieme a Firkusni
un punto di riferimento essenziale nello sviluppo musicale di
Alan Weiss. Lo studio e il diploma in pianoforte avvenne presso
la Julliard School di New York.
Invitato nel 1974 da Rudolf Serkin a partecipare al Malboro
music festival, risultò vincitore del Numburg piano competion
alla Carnegie Hall. Nel 1978 ottenne il secondo premio
al Queen Elisabeth of belgium international competition.
Amico personale di Martha Aregerich, di Misha Maisky e molti
altri grandi, è stato docente dei figli di alcuni di loro. Attualmente
è docente al Lemmens Institute di Lovanio in Belgio.
Numerose sono le incisioni per Pavan,Vox, Phonic e Sony.
Recentemente la Brilliant ha pubblicato una incisione dedicata
a Alkan e a Brahms.

Venerdì 12 Agosto 2022
Oratorio dei Disciplinanti

MASSIMILIANO DAMERINI

 

Ton Koopman, Amsterdam Baroque Orchestra & Choir
Ton Koopman, Amsterdam Baroque Orchestra & Choir, J. Zomer, soprano, B.Bartosz, contralto, J. Durmuller, tenore, K. Mertens, basso
F. CHOPIN Polacca fantasia in la bemolle maggiore op.61
Due Notturni op.48: n.1 in do minore, n.2 in fa diesis minore
Ballata n.4 in fa minore op.52
A. SKRJABIN Preludio e Notturno op.9
(150 anni dalla nascita) per la mano sinistra
Poème-Nocturne op.61
Sonata n.3 in fa diesis minore op.23
Drammatico
Allegretto
Andante
Presto con fuoco
Massimiliano Damerini genovese, ha compiuto gli studi musicali
nella sua città, sotto la guida di Alfredo They e di Martha
Del Vecchio, diplomandosi in pianoforte e composizione.
Considerato uno degli interpreti più rappresentativi della sua
generazione, ha suonato in alcuni dei più importanti teatri e
sale da concerto del mondo: Konzerthaus di Vienna, Barbican
Hall di Londra, Teatro Alla Scala di Milano, Teatro Colón di
Buenos Aires, Herkules Saal di Monaco, Gewandhaus di Lipsia,
Salle Gaveau e Cité de la musique di Parigi, Victoria Hall
di Ginevra, Tonhalle di Zurigo, Auditorio Nacional di Madrid,
ecc., collaborando in qualità di solista con prestigiose orchestre,
quali: London Philharmonic, BBC Symphony, Bayerischer
Rundfunk, Deutsches-Symphonie di Berlino, Sinfonica di Budapest,
Radio Olandese, WDR di Colonia, NDR di Amburgo,
SWF di Baden-Baden, ORF di Vienna, Orchestre Philarmonique
Suisse, Accademia di S. Cecilia in Roma, RAI, Orquesta
Nacional Española, Orquesta de la Comunidad de Madrid,
Orquesta Sinfonica Portoguesa, Filarmónica de Buenos Aires,
Filarmónica de Bogota, Filarmónica de Malaga, Philharmonique
de Nice, ecc., e partecipando a festival internazionali, quali:
Maggio Musicale Fiorentino, Biennale di Venezia, Festival dei
due Mondi di Spoleto, Berliner Festwochen, Holland Festival,
Wien Modern, Donaueschingen, Biennale di Zagabria, Festival
d’Automne di Parigi, Penderecki Days in Yerevan (Armenia),
Festival Penderecki di Varsavia, Festival Paìz di Antigua
(Guatemala), Takefu Music Festival (Giappone), ecc.
Oltre ad innumerevoli registrazioni per varie reti radiotelevisive
europee ed americane, ha inciso per molte etichette discografiche,
tra cui: EMI, Etcetera, Arts, Brilliant, Koch, Ricordi-BMG,
Accord, Naxos, Col Legno, Da Vinci, Dynamic, Musikstrasse,
Tactus, Warner, IMD, MAP e The Library Classics, per la quale
sta incidendo le 32 Sonate di Beethoven.
Moltissime le opere pianistiche a lui dedicate da autori quali:
Ambrosini, Asturias, Carluccio, Di Bari, Donatoni, Fellegara,
Ferneyhough, Gaslini, Gentilucci, Landini, Oppo, Porena,
Sciarrino, Skrzypczak, Sotelo, Tanaka, Vacchi, ecc.
Attivo anche come compositore, ha presentato in importanti
rassegne e festival numerosi suoi lavori, alcuni dei quali pubblicati
da, Rai Tre, Da Vinci, Preludio, Edipan, MAP.
Tiene masterclasses di perfezionamento in tutto il mondo: è
stato tra l’altro docente agli Internationale Ferienkurse für
Neue Musik di Darmstadt nel 1998, e ai corsi organizzati dal
Centre Acanthes ad Avignone nel 1999.
Nicholas Kenyon, sul Times di Londra, lo ha definito dominatore
assoluto della tastiera e del suono, il famoso compositore
Elliott Carter, dopo averlo ascoltato a New York, disse di lui:
Ogni suo concerto è un’esperienza indimenticabile, e dopo il
suo recital a Monaco nel 1997 la Süddeutsche Zeitung lo ha
definito uno dei tre massimi pianisti italiani della nostra epoca,
con Benedetti Michelangeli e Pollini. La critica italiana gli ha
conferito il prestigioso Premio Abbiati 1992 quale concertista dell’anno. La sua esecuzione di Ausklang per pianoforte e orchestra
di Helmut Lachenmann con l’Orchestra Sinfonica Nazionale
della RAI a Torino in prima italiana (brano del quale è
stato il primo interprete a Colonia) ha ricevuto un altro Premio
Abbiati nel 2006.

Giovedì 18 Agosto 2022
Chiesa Parrocchiale della Trinità

ALEXANDER ROMANOVSKY

romanovsky

J.S. BACH – LUTZ Ciaccona in Re min.
L.v. BEETHOVEN Sonata op. 27 n. 2 in Do min.
adagio sostenuto
allegretto – trio
presto – agitato
S. RACHMANINOV Due preludi, Sonata op. 36
in Si bem min.
allegro agitato
non allegro
l’istesso tempo, allegro molto
Alexander Romanovsky – Fino dalla più giovane età si dedica
allo studio del pianoforte dimostrando uno spiccato talento:
a soli nove anni suona per la prima volta con un’orchestra
e a undici dà il suo primo recital con l’orchestra “I Virtuosi
di Mosca” sotto la direzione di Vladimir Spivakov, che
partendo dall’Ucraina tocca la Russia, i Paesi Baltici, la
Francia e la Germania. Nel 1997 la sua vita ha una svolta:
due anni prima il maestro Leonid Margarius aveva lasciato
l’Ucraina per diventare docente presso l’Accademia
Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola,
nel bolognese, ed ora lo chiamava dall’Italia per proseguire
gli studi con lui. Per la giovane famiglia Romanovsky è un
salto nel buio: anche senza una certezza per il futuro artistico
del piccolo Sasha, la madre e la sorellina di cinque anni si
trasferiscono con lui a Casalfiumanese, mentre il padre potrà
raggiungerli solo dopo alcuni anni. Sono anni di sacrifici e
la madre inizialmente dovrà alternare il lavoro di traduttrice
dal russo con altri meno qualificati per poter mantenere la
famiglia in Italia. Dopo due anni di studi in Italia, nel 1999
Alexander Romanovsky diventa Accademico dell’Accademia
Filarmonica di Bologna: in passato, solamente Wolfgang
Amadeus Mozart e Gioacchino Rossini hanno conseguito
questo titolo all’età di quindici anni. È però a diciassette anni
nel 2001 che raggiunge l’attenzione internazionale vincendo
il concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni di
Bolzano. Da quel momento cominciano i suoi numerosi
concerti in Europa, in Giappone (International Piano Concert
2000), ad Hong Kong e negli Stati Uniti[8]. Nel 2007 è stato
invitato a Castel Gandolfo ad eseguire per il sommo Pontefice
Papa Benedetto XVI musiche di Mozart accompagnato
dall’orchestra, in occasione del 110º anniversario del Papa
Paolo VI. Nel 2009 ha ottenuto l’Artist Diploma presso
il Royal College of Music di Londra. Nel 2011 Alexander
Romanovsky è diventato cittadino italiano e il 15 novembre
2011 ha partecipato all’incontro dedicato ai “Nuovi Cittadini
italiani” alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana
Giorgio Napolitano, nel quale ha tenuto un breve concerto.

Sabato 27 Agosto 2022
Cinema Teatro Parrocchiale

QUARTETTO paganini

quartettopaganini

Stefano Cometto – Violino
Giovanni Matteo Brasciolu – Viola
Michelangiolo Mafucci – Violoncello
Carlo Fierens – Chitarra

N. Paganini Quartetto N.9 In Re magg.
A llegro Moderato
M inuetto Alla Valtz
A dagio Sostenuto Appassionatamente
A llegro Vivace
Quartetto N.7 in Mi magg.
A llegro Moderato
M inuetto – Allegretto
A dagio Cantabile – Sostenuto
con Passione
Rondò Vivace
Il Quartetto Paganini Nato nel 1978 per iniziativa del violinista
Bruno Pignata, celebre virtuoso a cui è stato più volte
affidato il leggendario violino Guarneri del Gesù appartenuto
a Paganini, il Quartetto si è formato per valorizzare una parte
poco conosciuta della produzione cameristica di Paganini e in
tal senso ha lavorato in stretta collaborazione con l’Istituto di
studi paganiniani di Genova. Con i componenti Lorenzo Lugli
(poi Ernest Braucher), Paola Mosca (poi Riccardo Agosti)
e Pino Briasco, ha suonato ininterrottamente in Italia e all’estero
(Salle Pleyel di Parigi, Carlo Felice di Genova e poi in
Spagna, Regno Unito, Russia…), incidendo l’integrale dei lavori
paganiniani per l’etichetta Dynamic. La rifondazione del
Quartetto si pone nel solco di questa grande tradizione, per
raccogliere direttamente dai Maestri il senso di una musicalità
tutta italiana. In questa nuova formazione ha già suonato presso
festival prestigiosi in Italia (Festival Paganini di Genova,
Festival dei Saraceni di Pamparato) e all’estero.
Stefano Cometto – violino. Terminati gli studi in Italia sottola guida del M° Bruno Pignata e M° Vittorio Marchese, ottiene
una borsa di studio integrale all’Università Nazionale di
Musica di Bucarest, dove consegue il Master sotto la guida del
M° Florin Croitoru. Si è esibito come solista con l’Orchestra
Accademica Universitaria di Bucarest ed in recital cameristici
in Italia, Romania ed Ungheria.
Giovanni Matteo Brasciolu – viola. Fa parte della Orchestra
Sinfonica Nazionale della RAI. Diplomato al Conservatorio di
Cuneo con il massimo dei voti in violino e viola sotto la guida
di Bruno Pignata e Leopoldo Slamig, si è perfezionato al Mozarteum
di Salisburgo con Peter Langgartner e alla Accademia
Stauffer di Cremona con Bruno Giuranna. I° Premio alla
rassegna per violisti Città di Vittorio Veneto 2007, è stato
membro fondatore del Quartetto Lyskamm. Ha collaborato
da prima viola con Orquesta Ciudad de Granada, English National
Ballet Orchestra, Orchestre del Teatro Regio di Torino
e del Teatro Carlo Felice di Genova.
Michelangiolo Mafucci – violoncello. Violoncellista dell’Orchestra RAI, si è diplomato con il massimo dei voti perfezionandosi con i maestri E. Bronzi, P. Demenga e conseguendo il postagrad al Mozarteum di Salisburgo sotto la guida del maestro G. Gnocchi.
Carlo Fierens – chitarra. Formatosi prima con il padre, successivamente tra Italia e USA (dove ha ottenuto un dottorato in musica con Ernesto Bitetti), ha vinto numerosi concorsi tra i quali il Premio Nazionale delle Arti e il Matinée Musicale di Indianapolis. È attivo come concertista in Europa, Asia, Africa e Americhe, suonando in sale prestigiose come il Kennedy Center di Washington e la Munetsugu Hall di Nagoya.

Sabato 3 Settembre 2022
Cinema Teatro Parrocchiale

DUO PIANISTICO
duo
Pagine di J. S. Bach, J. Brahms, A. Dvorak, W. A. Mozart , F. Liszt
per quattro mani e due pianoforti.
In collaborazione con il laboratorio di duo pianistico del
Conservatorio Niccolò Paganini di Genova
Ingresso libero